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  • L’effetto tunnel per le coppie di Cooper ecc., a pagina 2, 29° rigo.Quest’idea è tratta dalla rivista Scienza e vita, 3 (1980) p. 60 – argomento “Effetto Josephson”. Autori: M. De Prakontal e A. Zana.
  • Il pacchetto più veloce di un neutrino attraversa quello meno veloce sulla stessa direzione ecc. (pagine 2 – 32° rigo).Quest’idea è tratta dalla rivista Le scienze, 374 (1999) p. 40 – argomento “Scoperta della massa del neutrino”.Autori: Edward Kearns, Takaaki Kajita e Yoji Totsuka.
  • Un neutrino, che ha un’ampiezza non molto grande, attraversa un campo magnetico senza subire nessuna trasformazione. Se l’ampiezza del neutrino è abbastanza grande il campo magnetico traforma una buona parte del neutrino in energia a riposo ecc. (pagina 3 – rigo 22°).Questa espressione è stata dedotta dall’articolo Scoperta della massa del neutrino, in modo specifico quando un neutrino tau attraversa il campo magnetico di un rivelatore.L’argomento detto è stato pubblicato sulla rivista Le scienze, 374 (1999) p. 40.Autori: Edward Kearns, Takaaki Kajita e Yoji Totsuka.
  • A pagina 4 a iniziare dal 27° rigo, la descrizione dell’unificazione della forza elettromagnetica con la nucleare debole è tratta dal modello standard della fisica delle particelle, il quale dice: a energia superiore a 102 elettronvolt la forza elettromagnetica e la nucleare debole assumono la stessa intensità e lo stesso raggio di azione unificandosi, quindi coesistendo con la caratteristica elettrodebole.
  • La dimostrazione sperimentale che un bosone neutro si può ottenere dall’annichilazione tra elettrone e positrone a energia elevata, descritta a pagina 5, a iniziare dal 9° rigo, e tratta dal modello standard. L’esperimento è stato eseguito nel collisore per elettroni – positroni (Stanford linear collider) riportato sulla rivista Le scienze, 256 (1989) p. 24 – argomento Stanford linear collider.Autore: J. R. Rees.
  • La descrizione fatta a pag. 5, a iniziare dal 23° rigo, cioè in condizione adatta di energia dall’annichilazione tra elettrone – positrone si ottiene un quark ed un antiquark, in cui la fisica afferma che esistono i gluoni, è stata tratta dalla rivista Le scienze, 366 (1999) p. 60 – argomento Le glueball.Autori: F. E. Close e P. R. Page.
  • Quanto detto alla pag. 5 al 26° rigo, cioè un bosone neutro nelle circostanze adatte di energia e campo magnetico in laboratorio si trasforma in quark e antiquark, è tratto dalla rivista  Le scienze, 315 (1994) p. 47 – argomento “Nuove tecniche per la fisica delle alte energie” riguardante esperimento di laboratorio al rivelatore Aleph del cern.Autore: David B. Cline.